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	<title>Circolo Culturale Marotta</title>
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	<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 20:42:42 +0000</pubDate>
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		<title>MOSTRA DI MACCHINE SCRIVENTI E DI OROLOGI SOLARI</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 13:54:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un grande successo ha avuto presso la SALA CONVREGNI ARCOBALENO a Marotta, la prima MOSTRA DI MACCHINE SCRIVENTI E DI OROLOGI SOLARI: un salto nel passato per conoscere le origini della civiltÃ  multimediale. Oggetti antichi che testimoniano stili di vita, distanti dalla nostra concessione di vita reale.
Lâ€™esposizione ha accolto circa una ventina di orologi solari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un grande successo ha avuto presso la SALA CONVREGNI ARCOBALENO a Marotta, la prima MOSTRA DI MACCHINE SCRIVENTI E DI OROLOGI SOLARI: un salto nel passato per conoscere le origini della civiltÃ  multimediale. Oggetti antichi che testimoniano stili di vita, distanti dalla nostra concessione di vita reale.<br />
Lâ€™esposizione ha accolto circa una ventina di orologi solari fabbricati con passione dal Geometra Flavio Pernacchia<br />
E le piÃ¹ antiche e note macchine scriventi restaurate da Alessandro Buda.<br />
Per le macchine scriventi collezionate da Alessandro Buda ci sono esemplari originali, 17 oggetti, fra cui Reminghton, Blich, Hammond, Franklin di fine ottocento alle Imperial Ideal e Smith &#038; Corona dellâ€™inizio â€˜900 fino ad arrivare alle Olivetti degli anni sessanta. La macchina piÃ¹ antica risale al 1878 ed Ã¨ il secondo modello prodotto dalla casa Reminghton, mai uscita in commercio. La macchina portatile piÃ¹ antica risale al 1883.<br />
A proposito degli orologi solari il Geometra Flavio Pernacchia ha fatto ammirare diverse tipologie: esemplari ad ore astronomiche, babiloniche, italiche e giudaiche. Questi ultimi utilizzati dagli egiziani. Appassionato di Astronomia Flavio Pernacchia ha costruito orologi per enti pubblici e privati .<br />
Flavio Bernacchia e Alessandro Buda sono stati disponibili, per tutta la durata della mostra, a dare chiarimenti e informazioni di tipo storico e culturale sugli oggetti esposti.</p>
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		<title>Lucia Morico</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 13:54:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Circolo Culturale Marotta sempre molto attento a valorizzare le figure che si distinguono nel territorio ha presentato , presso la sala Arcobaleno di Marotta , una ragazza che si eâ€™ fatta onore in uno sport ancora poco conosciuto come lo judo : LUCIA MORICO. Marottese di nascita e di estrazione inizia lâ€™attivita di judoca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Circolo Culturale Marotta sempre molto attento a valorizzare le figure che si distinguono nel territorio ha presentato , presso la sala Arcobaleno di Marotta , una ragazza che si eâ€™ fatta onore in uno sport ancora poco conosciuto come lo judo : LUCIA MORICO. Marottese di nascita e di estrazione inizia lâ€™attivita di judoca allâ€™etaâ€™ di 10 anni sotto la guida del maestro ALDO ENEA.<br />
Il maestro Enea fonda il Judo Club Kodokan (luogo dove si pratica judo) a Milano nel 1962, dove egli opera da circa 20 anni, si trasferisce poi nel 1982 nelle Marche, da dove il maestro proviene e dei cui luoghi sente la nostalgia. Inizia per tanto a Mondolfo ma come viene costruito il complesso scolastico â€œCAMPUSâ€ a MAROTTA con lâ€™annessa palestra e il piuâ€™ funzionale palazzetto dello sport la sua attivitaâ€™ prende una svolta importante . Dal 1985 ad oggi numerosi sono stati gli atleti da lui istruiti alla disciplina dello judo che ottengono risultati eccezionali sia in campo nazionale che internazionale.<br />
Si iscrivono proprio nelâ€™85 numerosi atleti con grande potenzialitaâ€™ : Lucia Morico, Scattolini Alessio, Riccardi Roberta (medaglia dâ€™oro ai Giochi della Gioventuâ€™ di Roma del 1989) e Vesprini Maria. Questi atleti hanno portato il judo club kodokan a primeggiare in campo nazionale . Purtroppo peroâ€™ per alcuni, con il compimento della maggiore etaâ€™, eâ€™ finita la stagione agonistica,vuoi per motivi di lavoro vuoi per motivi familiari o di scelta di vita. Solo Lucia Morico ha scelto di continuare questa attivitaâ€™ sportiva ; il suo trampolino di lancio furono i Giochi della Gioventuâ€™ svoltosi a Roma nel 1989 dove ha conquistato la medaglia dâ€™argento . Negli anni a seguire ha vinto anche numerosi titoli italiani di categoria e assoluti. Nel 2003 si eâ€™ inoltre aggiudicata lâ€™oro ai campionati europei di DUESSELDORF IN Germania ; le diverse medaglie vinte in vari tornei internazionali e nazionali le hanno permesso di ottenere la qualificazione per i prossimi Giochi Olimpici di Atene .</p>
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		<title>FAMIGLIE STORICHE TOSCANE â€“ I CAPPONI</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 13:52:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anna Maria Zandri,
FAMIGLIE STORICHE TOSCANE â€“ I CAPPONI.
Anna Maria Zandri, originaria della provincia di Pesaro, precisamente di Marotta, vive da molti anni a Firenze dove si Ã¨ trasferita per lavoro. Funzionario della Polizia di Stato si Ã¨ dimessa volontariamente dal servizio, lasciando la carriera con il grado di vice questore.
La storia Ã¨ stata sempre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anna Maria Zandri,<br />
FAMIGLIE STORICHE TOSCANE â€“ I CAPPONI.<br />
Anna Maria Zandri, originaria della provincia di Pesaro, precisamente di Marotta, vive da molti anni a Firenze dove si Ã¨ trasferita per lavoro. Funzionario della Polizia di Stato si Ã¨ dimessa volontariamente dal servizio, lasciando la carriera con il grado di vice questore.<br />
La storia Ã¨ stata sempre la sua â€œpassione alternativaâ€ che ha coltivato con assiduo impegno dedicandole studi e ricerche.<br />
Presso lâ€™editore Le Monnier ha pubblicato il libro Lo spedale di Messer Bonifazio in cui ha narrato le vicende storiche del palazzo della Questura di Firenze, fondato nel trecento da un capitano di ventura, Bonifazio Lupi di Soragna.<br />
Ha collaborato con articoli di carattere storico alle riviste â€œStoria Illustrataâ€, â€œFirenze ieri oggi domaniâ€, â€œToscana quiâ€ e collabora per lo stesso argomento al quotidiano â€œLa Nazione â€œ.<br />
Con questo volume inizia una collana sulle famiglie storiche della Toscana.</p>
<p>RECENSIONE DEL LIBRO â€œFAMIGLIE STORICHE TOSCANE â€“ I CAPPONIâ€<br />
La famiglia fiorentina dei Capponi, apparsa a Firenze intorno alla metÃ  del Duecento e tuttora fiorente nella medesima cittÃ , Ã¨ una delle grandi famiglie di mercanti-banchieri che, tra Medio Evo e Rinascimento, hanno fatto grande Firenze, che lâ€™hanno fatta bella , ricca e maestra del mondo.<br />
Il primo Capponi, Pagno, risulta iscritto allâ€™Arte della Seta nel 1244 e dietro di lui sono venuti tutti gli altri, tanti, innumerevoli: uno sciame di individui sciorinati nei secoli, che, presi tutti insieme, formerebbero un grosso paese. Moltissimi di loro hanno partecipato da protagonisti alla storia di Firenze e della Toscana ricoprendo incarichi politici e amministrativi, dalle magistrature della repubblica oligarchica ai dicasteri del granducato. Cinquantasei Priori delle Arti e dodici Gonfalonieri del Comune fiorentino, ventisei senatori dellâ€™aristocrazia granducale e poi tanti Capponi tra i reggitori delle cittÃ  toscane, tra i dignitari di corte, tra i Cavalieri di Malta o di Santo Stefano, un cardinale, un vescovo, tre francescani beati e personaggi illustri delle lettere e delle armi.<br />
Hanno contribuito a fare la storia, ma la Storia, la â€œgrandeâ€ Storia non li ricorda. Quanti di loro sono noti ai piÃ¹? Uno Ã¨ Pier Capponi, quello delle trombe e delle campane, che ha pronunciato il â€œnoâ€ piÃ¹ famoso della storia dâ€™Italia, un altro Ã¨ Gino Capponi, che per sua indole era invece portato a dire â€œniâ€ e fu tra gli animatori del grande dibattito politico, culturale e sociale che ha portato in auge Firenze nel primo Ottocento. E poi?<br />
Ebbene, qui si rincorre lâ€™intento di â€œpresentareâ€ anche gli altri, quelli che la Storia trascura: quelli che hanno giocato il loro ruolo su una ribalta minore, quelli che hanno dipanato il filo della loro vita negli ambiti conclusivi della torre civica o del campanile, quelli che hanno sopportato pubbliche tragedie nel privato degli affetti famigliari o dei loro domestici affari.<br />
Ecco allora la storia sconosciuta di Alessandro, il nipote di Pier Capponi, grande mercante del Cinquecento (quando i Capponi associati agli Strozzi tenevano un agente della loro compagnia commerciale perfino nello Yucatan), a cui un bieco destino sottrae nel 1582 i due figli maschi in giovane etÃ  perchÃ© sospettati di congiura antimedicea e perseguitati senza tregua dal granduca . Uno Giuliano, muore assassinato a Venezia, lâ€™altro Piero, costretto a scappare convulsamente da una capitale allâ€™altra dellâ€™Europa e a vivere in precarietÃ  per sottrarsi ai sicari granducali, muore contagiato dalla peste a Londra. Piero Lando, un fiorentino trapiantato a Lione dove i Capponi hanno una attivissima banca, si incarica della sua sepoltura e gli erige una bel monumento funebre di marmo che ancora oggi si puÃ² ammirare nella chiesetta londinese di Saint Olave, nel cuore della city a due passi dalla Torre di Londra. Una cronaca fiorentina del Cinquecento descrive la dignitosa rassegnazione di Alessandro, il vecchio padre rimasto a Firenze, colpito dalla confisca dei beni dei figli, che, da solo e nello sconforto, tira avanti come puÃ² fino alla morte ciÃ² che resta della sue giÃ  floride imprese per non privare del lavoro gli artigiani delle sue manifatture .<br />
E poi câ€™Ã¨ la vicenda di Piero â€œil guerrieroâ€, un altro Piero di un altro ramo della dinastia, vissuto nel Seicento, che per tutta la sua vita combatte per terra e per mare, per la sacra flotta di Santo Stefano, per il granduca, per lâ€™imperatore e nel 1632 si trova a dar prova di valore nella famosa battaglia di LÃ¹tzen: una leggenda vuole che sia stato proprio il colpo partito dalla sua pistola ad abbattere il generale dellâ€™esercito nemico, il â€œre delle naviâ€, Gustavo Adolfo di Svezia.<br />
Câ€™Ã¨ infine la fortunata impresa di Ferrante , giovane cavaliere di diciotto anni , che nel 1701 ottiene dallâ€™imperatore Leopoldo IÂ° il titolo di conte dellâ€™impero di cui sfregia ancora oggi il ramo dei Capponi fiorente a Firenze.<br />
E cosÃ¬ via. Eâ€™ insomma una storia di uomini, di personaggi di cui si narrano le motivazioni, le inclinazioni, di ruoli e i rapporti con i loro tempi.<br />
Scritto con un taglio giornalistico, con uno stile spigliato e accattivante per il lettore, il volume si avvale di una ampia documentazione e si arricchisce e di aneddoti, episodi, squarci di vita vissuta che ne rendono la lettura oltremodo coinvolgente, mai noiosa.<br />
Le vicende degli ultimi componenti della famiglia scaturiscono dalla narrazione a viva voce del conte Neri Capponi, attuale rappresentante della casata, al quale alla fine del volume Ã¨ dedicata una intervista.</p>
<p>FAMIGLIE STORICHE TOSCANE - I CAPPONI<br />
Di Anna Maria Zandri<br />
INTRODUZIONE di Zeffiro Ciufoletti<br />
CASA EDITRICE POLISTAMPA Firenze Tel. 055.7326272<br />
(Prezzo euro 8.00)<br />
Â <br />
Il presidente del CIRCOLO CULTURALE MAROTTA<br />
Ersilia Riccardi</p>
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